Honeycomb seals e honeycomb cores in superleghe per turbine e compressori

Chi lavora ogni giorno con turbine e compressori sa che la vera differenza, alla lunga, la fanno i pochi millimetri di gioco tra le parti rotanti e quelle statiche. È lì che ISTAM entra in gioco: produciamo in Italia honeycomb cores metallici in superleghe, realizzati sulla base delle specifiche tecniche del cliente, per applicazioni aerospaziali, energetiche e industriali.

Gli honeycomb seals (tenute a nido d’ape) nascono proprio per rispondere a questo problema: limitare le perdite di gas o vapore tra i componenti rotanti e le parti statiche di una turbomacchina.
La loro superficie è costituita da un honeycomb core metallico: una struttura a celle aperte e geometricamente controllate, che riduce il passaggio del fluido, contiene i giochi tra rotore e statore e gestisce eventuali contatti con le parti in movimento.

Che cosa sono gli honeycomb seals?

Sono tenute impiegate nelle macchine rotanti ad alte prestazioni per controllare le dispersioni di fluido tra elementi fissi e componenti in rotazione. La superficie statica della tenuta è rivestita da una struttura metallica a nido d'ape: le celle interagiscono con il flusso del gas o del vapore, generando resistenza e dissipazione di energia.

Il risultato è un ostacolo efficace al passaggio indesiderato del fluido, che aiuta a mantenere l'efficienza della macchina nel tempo.

Qual è la differenza tra honeycomb core e honeycomb seal?

Sono due cose distinte, spesso confuse.

L'honeycomb core è la struttura metallica alveolare in sé: celle aperte, ottenute assemblando sottili nastri metallici e unendoli con saldatura a punti per una geometria regolare e stabile.

L'honeycomb seal è invece il sistema di tenuta completo, nel quale il core viene integrato: sagomato e applicato a supporti, anelli o settori metallici, in genere tramite brasatura, secondo il progetto del componente.

In sintesi: il core è l'elemento funzionale, il seal è il componente che lo utilizza per controllare le perdite.

Come funziona una tenuta honeycomb?

Quando una turbina o un compressore è in funzione, parte del fluido tende ad attraversare il gioco tra rotore e parte statica. La geometria delle celle honeycomb interrompe questo percorso creando variazioni locali di pressione e microvortici: il fluido perde energia mentre attraversa la tenuta e la portata dispersa si riduce di conseguenza.

Quanto bene funziona dipende da diversi fattori progettuali:

  • dimensione e profondità delle celle
  • spessore del materiale
  • gioco tra rotore e statore
  • velocità di rotazione
  • pressione e temperatura operative
  • direzione e intensità della componente circonferenziale del flusso

Per questo la geometria dell'honeycomb non è mai standard: va progettata attorno alle condizioni operative della specifica turbomacchina.

Funzione abradable: controllo del gioco e protezione del rotore

Una delle caratteristiche più utili delle strutture honeycomb è la loro natura abradable: sono pensate per consumarsi in modo controllato in caso di contatto con una parte rotante.

Durante l'avviamento, l'arresto o le variazioni di condizioni operative, le dilatazioni termiche e i movimenti del rotore possono ridurre temporaneamente il gioco disponibile, portando le estremità delle pale o i denti rotanti della tenuta a contatto con la struttura honeycomb.

Quando questo accade l'honeycomb si deforma o si consuma localmente, invece di danneggiare il componente rotante che di solito è la parte più critica e costosa da sostituire.

Questo permette di progettare giochi più contenuti, riducendo le dispersioni senza mettere a rischio la sicurezza operativa: è la tenuta che si adatta alla macchina, non il contrario.

Riduzione delle perdite nelle turbine e nei compressori

Ogni porzione di fluido che attraversa la tenuta senza partecipare al processo energetico è, di fatto, una perdita di efficienza. Gli honeycomb seals lavorano su più fronti per limitarla:

  • contengono il flusso tra componenti rotanti e statici
  • riducono le dispersioni interne
  • mantengono giochi operativi più contenuti
  • migliorano il rendimento complessivo della macchina
  • controllano alcuni fenomeni fluidodinamici che influenzano il rotore
  • proteggono le parti rotanti in caso di contatto

Gli studi sperimentali condotti su diverse configurazioni mostrano riduzioni di perdita rispetto a superfici lisce e ad alcune soluzioni tradizionali, con risultati che restano comunque legati a geometria delle celle, gioco, pressione e condizioni di prerotazione del fluido.

Honeycomb seals e labyrinth seals: quali sono le differenze?

Le tenute a labirinto tradizionali usano una sequenza di denti e camere per generare cadute di pressione progressive. Negli honeycomb labyrinth seals, la superficie liscia contrapposta ai denti viene sostituita da una struttura a nido d'ape, che rende il percorso del fluido più complesso e cambia il comportamento fluidodinamico della tenuta.

Nessuna delle due soluzioni è automaticamente la scelta giusta in ogni condizione. La decisione dipende da:

  • prestazioni di tenuta richieste
  • stabilità rotodinamica
  • velocità del rotore
  • condizioni del fluido in ingresso
  • temperature e pressioni operative
  • possibilità di contatto tra le parti
  • durata e manutenzione del componente

Come vengono prodotti gli honeycomb cores metallici

Si parte da nastri sottili di materiale, lavorati fino a ottenere una successione regolare di celle. Il processo, in sintesi, comprende:

  • preparazione e profilatura del nastro metallico
  • sovrapposizione delle parti sagomate
  • saldatura a punti delle superfici di contatto
  • formazione della struttura alveolare
  • taglio e sagomatura secondo le dimensioni richieste
  • controllo della geometria e della regolarità delle celle

La precisione qui non è un dettaglio: dimensione, profondità e uniformità delle celle influenzano direttamente il comportamento del componente finito.

ISTAM realizza le proprie strutture honeycomb su disegno tecnico o specifica fornita dal cliente. Non esiste una normativa unica di prodotto, perché ogni applicazione richiede una combinazione diversa di materiale, spessore e geometria.

Materiali per temperature elevate e condizioni operative severe

Un honeycomb core destinato a turbine, compressori o motori aeronautici deve reggere temperature elevate, ossidazione, sollecitazioni meccaniche e ambienti aggressivi.

ISTAM realizza honeycomb cores nelle seguenti leghe e materiali:

  • Hastelloy X
  • Hastelloy 214
  • Haynes 224
  • acciai inossidabili
  • alluminio

La scelta del materiale dipende dalla temperatura di esercizio, dalla composizione del fluido, dal processo di brasatura previsto e dalle caratteristiche meccaniche richieste.

Per l'integrazione dell'honeycomb core su supporti, anelli o settori metallici, ISTAM utilizza leghe brasanti a base nichel conformi a normative AMS tra cui:

  • AMS4776 (BNi-1)
  • AMS4777 (BNi-2)
  • AMS4778 (BNi-3)
  • AMS4779 (BNi-4)

selezionate in funzione del materiale e delle condizioni operative del componente finale.

Hastelloy è un acciaio speciale?

No, anche se spesso viene chiamato così per la sua resistenza alle alte temperature.

L'Hastelloy è in realtà una superlega a base nichel, con una composizione metallurgica diversa dagli acciai, che sono a base ferro.

ISTAM lavora Hastelloy X per honeycomb cores destinati a turbine a gas, turbine a vapore e compressori industriali.

Dimensione delle celle disponibili

ISTAM produce honeycomb cores nelle dimensioni di cella 3.2 mm, 4.8 mm, 6.4 mm, 9.5 mm, 12.7 mm e 19 mm.

La 3.2 mm è la più richiesta per applicazioni tecniche. È un range che copre bene applicazioni industriali, compressori e componenti abradable a cella medio-grande. Per tenute di precisione a cella più fine (sotto i 3.2 mm), tipiche di alcune applicazioni aeronautiche ad alta velocità, la fattibilità va verificata caso per caso direttamente con ISTAM.

Qualità e certificazioni

ISTAM produce componenti certificati EN 9100:2018 e ISO 9001:2015, rilasciate da Kiwa Cermet Italia sotto accreditamento ACCREDIA.

La certificazione copre la produzione di particolari in lamiera stampati a freddo e il montaggio di sottogruppi tecnologici per i settori industriale, aerospaziale e automotive: gli stessi ambiti in cui vengono impiegati gli honeycomb cores.

Il sistema di gestione qualità certificato include anche i test di taratura delle apparecchiature, a garanzia della ripetibilità dei processi produttivi.

Dove vengono utilizzati gli honeycomb seals

Le strutture honeycomb trovano applicazione ovunque ci siano turbomacchine ad alta velocità e condizioni operative severe.

Motori aeronautici e settore aerospace

Nei motori aeronautici a turbina, le strutture honeycomb controllano il gioco tra parti rotanti e statiche, limitando le perdite e proteggendo i componenti in caso di contatto.

Turbine a gas

Nelle turbine a gas per la produzione di energia, gli honeycomb seals contribuiscono alla gestione dei flussi interni e al mantenimento dell'efficienza della macchina.

Turbine a vapore

Le tenute honeycomb riducono le dispersioni tra le diverse sezioni della macchina e gestiscono il contatto con i componenti rotanti.

Compressori centrifughi

Nei compressori industriali, gli honeycomb seals controllano le perdite di gas e, in determinate configurazioni, contribuiscono alla stabilità rotodinamica del sistema.

Produzione di honeycomb cores in Italia

ISTAM è attiva dal 1973 e lavora nel settore aeronautico da 25 anni, specializzandosi nella lavorazione di lamiera sottile, formatura e saldatura a punti di componenti in alluminio, acciai e leghe speciali.

Dal 2023 ha investito in attrezzature dedicate per estendere questo know-how alla produzione di honeycomb cores in superleghe, diventando oggi uno dei pochi produttori italiani specializzati in questo ambito.

Le strutture vengono sviluppate per rispondere alle esigenze di aziende nei settori aerospaziale, produzione di energia, turbine a gas e a vapore, compressori e turbomacchine industriali.

La produzione su specifica consente di definire materiali, geometria delle celle, spessori e dimensioni in relazione al progetto e alle condizioni operative del componente.

ISTAM è socia del Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP), l'associazione che riunisce le principali realtà del settore aerospaziale piemontese, tra imprese, enti di ricerca e istituzioni.

Perché scegliere honeycomb cores prodotti su specifica

Ogni sistema di tenuta lavora in condizioni diverse. Pressione, temperatura, velocità, fluido, gioco e materiali cambiano da un'applicazione all'altra e con loro cambia il comportamento richiesto alla struttura honeycomb.

Produrre su specifica significa poter adattare materiale, spessore del nastro, forma e dimensione delle celle, profondità della struttura, dimensioni del semilavorato e configurazione per la successiva integrazione nel componente.

Lavorare con un produttore specializzato permette di arrivare a una soluzione coerente con i requisiti tecnici dell'applicazione e con i processi di assemblaggio o brasatura a valle.

Domande frequenti sugli honeycomb cores e sugli honeycomb seals

Gli honeycomb seals, o tenute a nido d'ape, sono sistemi di tenuta utilizzati nelle turbine, nei compressori e nelle turbomacchine per limitare le perdite di gas o vapore tra componenti rotanti e parti statiche. La superficie della tenuta è costituita da una struttura metallica alveolare formata da celle aperte, che ostacola il passaggio del fluido e favorisce la dissipazione della sua energia.
L'honeycomb core è la struttura metallica a nido d'ape composta da celle aperte, realizzata assemblando sottili nastri metallici. L'honeycomb seal è il sistema di tenuta completo nel quale l'honeycomb core viene integrato, generalmente mediante brasatura su anelli, settori o altri supporti metallici.
No: è una superlega a base nichel, spesso definita impropriamente “acciaio speciale” per la sua resistenza alle alte temperature. ISTAM lavora Hastelloy X per honeycomb cores destinati a turbine a gas, turbine a vapore e compressori industriali.
ISTAM realizza honeycomb cores in Hastelloy X, Haynes 214, Haynes 224, acciai inossidabili e alluminio. La scelta dipende da temperatura di esercizio, composizione del fluido, sollecitazioni meccaniche, ambiente operativo e processo di brasatura previsto.

Per l'integrazione dell'honeycomb core su supporti e anelli metallici vengono utilizzate leghe brasanti a base nichel conformi a AMS4776, AMS4777, AMS4778 e AMS4779.

ISTAM produce honeycomb cores con celle da 3.2 mm, 4.8 mm, 6.4 mm, 9.5 mm, 12.7 mm e 19 mm, con la dimensione da 3.2 mm come la più richiesta per applicazioni tecniche. Questo range copre bene applicazioni industriali, compressori e componenti abradable a cella medio-grande; per tenute di precisione a cella più fine è opportuno verificare la fattibilità con ISTAM.
Per l'integrazione dell'honeycomb core su supporti e anelli metallici vengono utilizzate leghe brasanti a base nichel conformi a AMS4776, AMS4777, AMS4778 e AMS4779.
Sì. ISTAM produce componenti certificati EN 9100:2018 e ISO 9001:2015, rilasciate da Kiwa Cermet Italia sotto accreditamento ACCREDIA, per la produzione di particolari in lamiera e il montaggio di sottogruppi tecnologici nei settori industriale, aerospaziale e automotive.Per l'integrazione dell'honeycomb core su supporti e anelli metallici vengono utilizzate leghe brasanti a base nichel conformi a AMS4776, AMS4777, AMS4778 e AMS4779.
Una tenuta honeycomb controlla il passaggio del fluido attraverso il gioco presente tra la parte rotante e quella statica della macchina. La geometria delle celle genera microvortici, variazioni locali di pressione e dissipazione di energia, riducendo la quantità di fluido che riesce ad attraversare la tenuta.
Una struttura abradable è progettata per consumarsi o deformarsi in modo controllato quando entra in contatto con una parte rotante, proteggendo componenti più critici come le estremità delle pale. Questo consente di progettare giochi più contenuti, riducendo le perdite senza compromettere la sicurezza operativa.
Le labyrinth seals utilizzano una sequenza di denti e camere per generare progressive perdite di pressione. Gli honeycomb seals utilizzano invece una superficie metallica alveolare, talvolta abbinata ai denti di una tenuta a labirinto. La scelta tra le due soluzioni dipende da pressione, temperatura, velocità, gioco e caratteristiche del fluido.
Sì. Gli honeycomb cores ISTAM sono prodotti su disegno tecnico o specifica fornita dal cliente, personalizzando materiale, dimensione delle celle, spessore del nastro, profondità della struttura e configurazione per le successive fasi di assemblaggio o brasatura.
ISTAM, attiva dal 1973 e nel settore aeronautico da 25 anni, produce in Italia honeycomb cores metallici in Hastelloy X, Haynes 214, Haynes 224, acciai inossidabili e alluminio, destinati ad applicazioni aerospaziali, energetiche e industriali. Dal 2023 ha investito in attrezzature dedicate alla produzione di honeycomb cores, diventando oggi uno dei pochi produttori italiani specializzati in questo ambito. È certificata EN 9100:2018 / ISO 9001:2015 ed è socia del Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP).